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"Arrampicata" sul Monte Corrasi in Land Rover
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Grazie all'utilizzo di nuovissimi fuoristrada, diamo la possibilità
ai nostri ospiti di visitare zone particolari e nascoste della Sardegna.
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Orario di partenza per l'escursione ore 9:00/15:00
Durata escursione: mezza giornata
Tipo di escursione: archeologica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa
Escursione molto leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico
- botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri.
È consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking
molto lunghi. Ci si sposta in fuoristrada con varie soste per le spiegazioni
e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode.
In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana;
chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina
fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire
sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante
strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre
per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti,
gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.
Torna all'inizio
Partiti dal paese di Oliena si percorre in fuoristrada, una strada cementata,
che dopo alcuni tornanti ci porta in località "Monte Maccione".
Si prosegue su una strada sterrata scavata sotto i boschi di "Sas
Prunas" e "Tuones", fino a raggiungere "S'ishala 'e
Pradu", spettacolare terrazza naturale, tetto del Supramonte di Oliena
che domina le montagne e le vallate circostanti.
Dallo spiazzo di "Pradu", base di partenza di numerosi trekking
anche di più giorni, si gode della veduta straordinaria di mezza
Sardegna, dalla marina di Orosei, alle montagne di Burgos, da Macomer
fino alle coste Ogliastrine.
Mentre nelle immediate adiacenze del punto di sosta si ha l'opportunità
di ammirare il paesaggio spoglio delle pareti del Monte Corrasi, degradanti
verso la Valle di Lanaitto. La presenza, qua e la, di pochi e secolari
lecci e ginepri, conferisce al territorio, un aspetto biblico anche in
virtù dei resti di antichissimi ovili, meta obbligatoria di chi
voglia assaporare ancestrali presenze, altrimenti introvabili. Non a caso,
per la sua singolare e suggestiva conformazione geologica, la terrazza
naturale di "Scala Pradu" è stata meta ambita di numerosi
registi, per girare scene di film famosi come "La Bibbia" o
"king David".
Da qui, si percorre a ritroso, la stessa strada che da Oliena porta allo
straordinario sito di "Su Gologone": fonte di ineguagliabile
bellezza, ricca di una portata di circa trecento litri al secondo, che
attraverso una fenditura della roccia calcarea, offre alla vista bagliori
e trasparenze di un'acqua adamantina, ieri refrigerio per assetati pastori,
oggi incanto e stupefatta ammirazione di chi ami la natura.
Non si può offrire finale più degno a chi abbia vissuto
mezza giornata, immerso in una vita piena di fascino e antica sapienza,
qual'è quella che Oliena e il suo territorio offrano, lontani da
stereotipi che oggi riempiono decine di depliant turistici.
Orario di partenza per l'escursione ore 9:00 / ore 15:00
Durata escursione: mezza giornata
Tipo di escursione: paesaggistica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa
Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico
- naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È
consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking molto
lunghi. Ci si sposta sempre in fuoristrada e si fanno varie soste per
le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi
e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino
o una bandana. Chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata,
una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire
sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante
strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre
per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti,
gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.
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Dal paese di Oliena, ci si avvia su una strada cementata che dopo alcuni
tornanti ci porta in località "M.te Maccione". Si prosegue
su una strada sterrata attraverso i boschi di lecci di "Sas Prunas
e Tuones" fino a raggiungere "S'ishala 'e Pradu": suggestiva
terrazza naturale dalla quale si ammira il massiccio calcareo del monte
"Corrasi" (1463 m) e le vallate circostanti.
Qui si da' opportuna spiegazione floro-faunistica dello spazio che si
domina dal punto di sosta, si descrive geograficamente il massiccio del
Corrasi e quanto, durante la storia travagliata di queste zone, sia successo
fin dai secoli scorsi. Dallo spiazzo di "Pradu", base di partenza
di numerosi trekking anche di più giorni, si ripercorre la stessa
strada e si giunge ad Oliena. Si prosegue poi per le straordinarie sorgenti
di "Su Gologone", dalle quali acque limpidissime sgorgano da
un orrido profondo più di cento metri.
Si procede dunque per "Lanaitto", storica valle ricca di flora
endemica, di grotte, villaggi nuragici e ovili dei pastori, dove non sono
improbabili incontri con animali selvatici, quali mufloni, cinghiali,
poiane e aquile reali.
Lanaitto è stata la prima parte dell'isola abitata dall'uomo. Infatti,
alcuni scavi fatti all'interno della grotta Corbeddu, hanno portato alla
luce diverse ossa, che testimoniano la presenza umana in Sardegna già
dal paleolitico superiore (13.500 A. C).
Qui si ha occasione di visitare il villaggio di "Sedda Sos Carros",
un importante insediamento nuragico, all'interno del quale è stata
scoperta una fonte sacra di forma circolare con nove protomi di ariete
scolpite sulla pietra, unica nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo.
Con una breve passeggiata si raggiunge la grotta di "Sa Ohe",
dall'interno della quale, in caso di piogge abbondanti, sgorga impetuoso
un fiume sotterraneo preceduto da un rombo assordante, "la voce"
appunto, come se volesse avvisare gli abitanti della valle dell'imminente
inondazione.
Da qui si raggiungono i vicini ovili dei pastori che si affaccendano per
preparare un ottimo pranzo a base di salumi, formaggi, ricotta e arrosti
di carne. Vino Cannonau e mirto inebrieranno tutti nel ricordo di una
giornata indimenticabile.
Orario di partenza per l'escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: paesaggistica - archeologica - naturalistica
Difficoltà: bassa
Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico
-botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri.
È consigliata a persone amanti della montagna non abituate alle
passeggiate molto lunghe. Viene proposta a persone o gruppi che non hanno
mai fatto un'escursione o un trekking, a gruppi di anziani e bambini,
oppure a gruppi organizzati. Ci si sposta sempre in fuoristrada e si fanno
alcune soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere
pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene
portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo
ricordo dell'escursione, una macchina fotografica, una telecamera e dei
binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire
sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante
strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre
per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti,
gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.
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Giunti al paese di Orgosolo, ci si inoltra a piedi nei vicoli del centro
storico, per ammirare i bellissimi Murales, i famosi dipinti parietali
che colorano e rallegrano l'intero villaggio e danno un tocco artistico
di originale bellezza.
A partire dagli anni '60 gli Orgolesi dipingono le pareti esterne delle
case per manifestare in modo estemporaneo , e allo stesso tempo armonico
e spettacolare, il proprio disappunto, contro le imposizioni dello Stato
Italiano per la gestione del territorio.
Visitato il paese, si prosegue in fuoristrada fino a raggiungere foresta
Montes, uno dei boschi più belli, incantevoli e misteriosi di macchia
mediterranea. Si percorre una strada sterrata sotto lecci e ginepri secolari,
ricca di animali come capre, pecore e maiali allo stato brado, fino a
raggiungere Monte Novo S. Giovanni. Questo è un particolarissimo
tacco in calcare, singolare e solitario, da dove si dominano tutte le
montagne della Barbagia, spaziando dal Supramonte di Urzulei a quello
di Baunei, da quello di Dorgali a quello di Oliena, fino alle vette più
alte del Gennargentu.
Proseguendo all'interno della montagna, dopo aver fatto una piccola sosta
in prossimità di uno dei lecci più grandi della zona, si
arriva a Su Vadu 'e S'Enis, località ancora abitata dai pastori
che vivono nei famosi "pinnettos", le tipiche capanne fatte
di pietra e ricoperte con tronchi e frasche di ginepro.
Visitati gli ovili, dopo aver ammirato la lavorazione del formaggio e
della ricotta, si riparte e, superando boschi, foreste, ovili, guadi e
piccoli torrenti che circondano Monte Novo S. Giovanni, si ritorna alla
caserma della forestale e quindi al paese di Orgosolo.
Orario di partenza per l'escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata (è possibile pranzo dai pastori)
Tipo di escursione: paesaggistica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa
Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico
- naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È
consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking molto
lunghi. Ci si sposta in fuoristrada con varie soste per le spiegazioni
e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode.
In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana;
chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina
fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire
sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante
strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre
per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti,
gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.
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RingraziandoVi fin d'ora della collaborazione, e garantendoVi la massima
disponibilità e professionalità, Vi aspettiamo in Barbagia
alla scoperta di un mondo unico e affascinante.