"Arrampicata" sul Monte Corrasi in Land Rover

 

Grazie all'utilizzo di nuovissimi fuoristrada, diamo la possibilità ai nostri ospiti di visitare zone particolari e nascoste della Sardegna.
A partire dal mare, fino ai paesi, nuraghi, villaggi, valli, pianure e montagne, accompagniamo famiglie, gruppi, enti o associazioni, che vogliono conoscere una terra diversa, ricca di fiori, piante, animali, cultura e tradizioni.
Organizziamo pacchetti in tutta l'isola, con soste in hotel, alberghi, agriturismo e perfino presso gli ovili dei pastori.
Con le escursioni in fuoristrada facilitiamo le persone poco esperte e non abituate ai trekking a piedi e a cavallo, di godere comunque di mondi naturali e incontaminati come quelli del Supramonte e del Gennargentu.
Autisti esperti, competenti e documentate guide, vi faranno trascorrere bellissime giornate in tour ambientali e culturali in tutta la Sardegna.
Vi illustreranno ogni piccolo particolare dell' architettura sarda, vi descriveranno ogni angolo incontaminato della montagna, vi aiuteranno a capire ogni piccola sfumatura di un "continente" nascosto, tutto da esplorare.





Ecco le nostre escursioni in fuoristrada:

Escursione alla sorgente carsica di "Su Gologone", "Valle di Lanaitto", villaggio nuragico di "Sedda Sos Carros".
Escursione a Monte Corrasi e Scala Pradu, sorgente di Su Gologone.
Escursione a Monte Corrasi - Valle di Lanaitto - Pranzo con i pastori.
Escursione al paese di Orgosolo: i Murales, il Supramonte ed il Pranzo dai pastori.








Sorgente carsica di "Su Gologone", "Valle di Lanaitto", villaggio nuragico di "Sedda Sos Carros".

Dopo aver raggiunto Su Gologone, si dedicano alcuni minuti per conoscere e ammirare la sorgente carsica più importante dell'isola, dalla quale, acque limpidissime, sgorgano da un orrido profondo più di cento metri, con una portata minima di trecento litri al secondo nel periodo di magra, aumentando viceversa a dismisura in occasione di piogge abbondanti. La sorgente è la valvola di sfogo di un ricco sistema carsico, non del tutto esplorato, esistente all'interno delle montagne calcaree.
Si prosegue in direzione della valle di Lanaitto, ricca di flora endemica, di grotte, villaggi nuragici e ovili dei pastori, dove non sono improbabili incontri con animali selvatici, quali mufloni, cinghiali, poiane e aquile reali. La valle è una delle più famose per la storia della Sardegna, in quanto, tra i tantissimi siti archeologici che custodisce, annovera la famosa grotta Corbeddu dove sono state rinvenute ossa umane risalenti al Paleolitico Superiore (13.500 anni a.C.).
Attraversata la valle si raggiunge il Villaggio di "Sedda Sos Carros", un importante insediamento nuragico, all'interno del quale, è stata scoperta una fonte sacra di forma circolare con nove teste di ariete scolpite sulla pietra, unica nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo.
Con una breve passeggiata si raggiunge quindi la grotta di "Sa Ohe", dall'interno della quale, in caso di piogge abbondanti, sgorga impetuoso un fiume sotterraneo preceduto da un rombo assordante, "la voce" appunto, come se volesse avvisare gli abitanti della zona dell' imminente inondazione. Anche questa, come "Su Gologone", funge da valvola di sfogo alle acque carsiche presenti all'interno del Supramonte.
Proseguendo sulla stessa strada attraverso un giardino botanico è possibile vedere numerose piante endemiche ed officinali, e quindi rientrare al punto di partenza.


 

Scheda tecnica:

Orario di partenza per l'escursione ore 9:00/15:00
Durata escursione: mezza giornata
Tipo di escursione: archeologica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa

Escursione molto leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico - botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking molto lunghi. Ci si sposta in fuoristrada con varie soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.

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Escursione: Monte Corrasi e Scala Pradu, sorgente di Su Gologone.

Partiti dal paese di Oliena si percorre in fuoristrada, una strada cementata, che dopo alcuni tornanti ci porta in località "Monte Maccione".
Si prosegue su una strada sterrata scavata sotto i boschi di "Sas Prunas" e "Tuones", fino a raggiungere "S'ishala 'e Pradu", spettacolare terrazza naturale, tetto del Supramonte di Oliena che domina le montagne e le vallate circostanti.
Dallo spiazzo di "Pradu", base di partenza di numerosi trekking anche di più giorni, si gode della veduta straordinaria di mezza Sardegna, dalla marina di Orosei, alle montagne di Burgos, da Macomer fino alle coste Ogliastrine.
Mentre nelle immediate adiacenze del punto di sosta si ha l'opportunità di ammirare il paesaggio spoglio delle pareti del Monte Corrasi, degradanti verso la Valle di Lanaitto. La presenza, qua e la, di pochi e secolari lecci e ginepri, conferisce al territorio, un aspetto biblico anche in virtù dei resti di antichissimi ovili, meta obbligatoria di chi voglia assaporare ancestrali presenze, altrimenti introvabili. Non a caso, per la sua singolare e suggestiva conformazione geologica, la terrazza naturale di "Scala Pradu" è stata meta ambita di numerosi registi, per girare scene di film famosi come "La Bibbia" o "king David".
Da qui, si percorre a ritroso, la stessa strada che da Oliena porta allo straordinario sito di "Su Gologone": fonte di ineguagliabile bellezza, ricca di una portata di circa trecento litri al secondo, che attraverso una fenditura della roccia calcarea, offre alla vista bagliori e trasparenze di un'acqua adamantina, ieri refrigerio per assetati pastori, oggi incanto e stupefatta ammirazione di chi ami la natura.
Non si può offrire finale più degno a chi abbia vissuto mezza giornata, immerso in una vita piena di fascino e antica sapienza, qual'è quella che Oliena e il suo territorio offrano, lontani da stereotipi che oggi riempiono decine di depliant turistici.

 

Scheda tecnica:

Orario di partenza per l'escursione ore 9:00 / ore 15:00
Durata escursione: mezza giornata
Tipo di escursione: paesaggistica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa

Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking molto lunghi. Ci si sposta sempre in fuoristrada e si fanno varie soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana. Chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.

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Escursione: Monte Corrasi - Valle di Lanaitto - Pranzo con i pastori.

Dal paese di Oliena, ci si avvia su una strada cementata che dopo alcuni tornanti ci porta in località "M.te Maccione". Si prosegue su una strada sterrata attraverso i boschi di lecci di "Sas Prunas e Tuones" fino a raggiungere "S'ishala 'e Pradu": suggestiva terrazza naturale dalla quale si ammira il massiccio calcareo del monte "Corrasi" (1463 m) e le vallate circostanti.
Qui si da' opportuna spiegazione floro-faunistica dello spazio che si domina dal punto di sosta, si descrive geograficamente il massiccio del Corrasi e quanto, durante la storia travagliata di queste zone, sia successo fin dai secoli scorsi. Dallo spiazzo di "Pradu", base di partenza di numerosi trekking anche di più giorni, si ripercorre la stessa strada e si giunge ad Oliena. Si prosegue poi per le straordinarie sorgenti di "Su Gologone", dalle quali acque limpidissime sgorgano da un orrido profondo più di cento metri.
Si procede dunque per "Lanaitto", storica valle ricca di flora endemica, di grotte, villaggi nuragici e ovili dei pastori, dove non sono improbabili incontri con animali selvatici, quali mufloni, cinghiali, poiane e aquile reali.
Lanaitto è stata la prima parte dell'isola abitata dall'uomo. Infatti, alcuni scavi fatti all'interno della grotta Corbeddu, hanno portato alla luce diverse ossa, che testimoniano la presenza umana in Sardegna già dal paleolitico superiore (13.500 A. C).
Qui si ha occasione di visitare il villaggio di "Sedda Sos Carros", un importante insediamento nuragico, all'interno del quale è stata scoperta una fonte sacra di forma circolare con nove protomi di ariete scolpite sulla pietra, unica nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo.
Con una breve passeggiata si raggiunge la grotta di "Sa Ohe", dall'interno della quale, in caso di piogge abbondanti, sgorga impetuoso un fiume sotterraneo preceduto da un rombo assordante, "la voce" appunto, come se volesse avvisare gli abitanti della valle dell'imminente inondazione.
Da qui si raggiungono i vicini ovili dei pastori che si affaccendano per preparare un ottimo pranzo a base di salumi, formaggi, ricotta e arrosti di carne. Vino Cannonau e mirto inebrieranno tutti nel ricordo di una giornata indimenticabile.


Scheda tecnica:

Orario di partenza per l'escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: paesaggistica - archeologica - naturalistica
Difficoltà: bassa

Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico -botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna non abituate alle passeggiate molto lunghe. Viene proposta a persone o gruppi che non hanno mai fatto un'escursione o un trekking, a gruppi di anziani e bambini, oppure a gruppi organizzati. Ci si sposta sempre in fuoristrada e si fanno alcune soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo dell'escursione, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.

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Escursione al paese di Orgosolo: i Murales, il Supramonte ed il Pranzo dai pastori.

Giunti al paese di Orgosolo, ci si inoltra a piedi nei vicoli del centro storico, per ammirare i bellissimi Murales, i famosi dipinti parietali che colorano e rallegrano l'intero villaggio e danno un tocco artistico di originale bellezza.
A partire dagli anni '60 gli Orgolesi dipingono le pareti esterne delle case per manifestare in modo estemporaneo , e allo stesso tempo armonico e spettacolare, il proprio disappunto, contro le imposizioni dello Stato Italiano per la gestione del territorio.
Visitato il paese, si prosegue in fuoristrada fino a raggiungere foresta Montes, uno dei boschi più belli, incantevoli e misteriosi di macchia mediterranea. Si percorre una strada sterrata sotto lecci e ginepri secolari, ricca di animali come capre, pecore e maiali allo stato brado, fino a raggiungere Monte Novo S. Giovanni. Questo è un particolarissimo tacco in calcare, singolare e solitario, da dove si dominano tutte le montagne della Barbagia, spaziando dal Supramonte di Urzulei a quello di Baunei, da quello di Dorgali a quello di Oliena, fino alle vette più alte del Gennargentu.
Proseguendo all'interno della montagna, dopo aver fatto una piccola sosta in prossimità di uno dei lecci più grandi della zona, si arriva a Su Vadu 'e S'Enis, località ancora abitata dai pastori che vivono nei famosi "pinnettos", le tipiche capanne fatte di pietra e ricoperte con tronchi e frasche di ginepro.
Visitati gli ovili, dopo aver ammirato la lavorazione del formaggio e della ricotta, si riparte e, superando boschi, foreste, ovili, guadi e piccoli torrenti che circondano Monte Novo S. Giovanni, si ritorna alla caserma della forestale e quindi al paese di Orgosolo.

 


Scheda tecnica:

Orario di partenza per l'escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata (è possibile pranzo dai pastori)
Tipo di escursione: paesaggistica - botanica - naturalistica
Difficoltà: bassa

Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico - naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna non abituate ai trekking molto lunghi. Ci si sposta in fuoristrada con varie soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.
Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell'escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.

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RingraziandoVi fin d'ora della collaborazione, e garantendoVi la massima disponibilità e professionalità, Vi aspettiamo in Barbagia alla scoperta di un mondo unico e affascinante.

 







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