Dopo aver superato Dorgali si prosegue in direzione del paese di Urzulei,

imboccando l’orientale sarda, risalente alla dominazione romana, da dove è possibile godere di un panorama unico e originale. Costeggiando le creste della montagna si ammira sulla destra il Supramonte di Oliena, Dorgali e Orgosolo, sulla sinistra le montagne calcaree di Baunei che scendono a picco fino al mare, formando i lindi arenili di Cala Luna o Cala Mariolu.

A 1000 metri di altezza, una strada sterrata che passa sopra il paese di Urzulei, porta su un piccolo promontorio da dove, davanti ad una enorme vallata si dominano tutte le montagne dell’ Ogliastra individuando in lontananza il mare del golfo di Arbatax e di Santa Maria Navarrese. La strada prosegue nel cuore del Supramonte, attraversando, pianure, campi, boschi e guadi fino a raggiungere gli ovili di Seddas Baccas. Si lascia il fuoristrada e dopo aver fatto una tappa d’obbligo davanti a uno degli esemplari più belli di Tasso, si inizia la discesa in direzione del canalone di Gorroppu.

Il bosco di lecci, corbezzoli e ginepri, molto fitto fin’ora, comincia a scomparire, per dare spazio ad una delle immagini più suggestive e singolari dell’isola. Le pareti della Codula Orbisi e la Gola del Gorroppu, le montagne del Supramonte di Orgosolo e i nuraghi Mereu e Presethu Tortu, formano un vero e proprio anfiteatro naturale diviso dalle acque del rio Flumineddu.

Raggiunta la vallata, si ammirano i bellissimi e famosi laghetti e le irregolari pareti della gola, che lo scorrere veloce e continuo dell’acqua ha scolpito formando dei ripiani sulla roccia che in caso di piogge abbondanti diventano passaggi obbligati. Quando piove per diverso tempo, tutte le grotte diventano valvole di sfogo, rigurgitando all’esterno tutta l’acqua che la montagna ha accumulato, creando delle vere e proprie cascate e formando veri e propri fiumi che attraversano le montagne fino a raggiungere il mare.

Arrivati all’ultimo laghetto, all’interno del grandissimo anfiteatro, si può godere dello spettacolare paesaggio naturale con i boschi di macchia mediterranea, i fiori e piante endemiche, e la presenza di numerose specie animali come l’aquila reale e il muflone.
Per il rientro si ripercorre lo stesso sentiero fino a raggiungere gli ovili per poi ripartire col fuoristrada.

Scheda tecnica

Orario di partenza per l’escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: paesaggistica – botanica – naturalistica
Difficoltà: alta

Escursione molto impegnativa, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico – naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna e abituate ai trekking molto lunghi. Si cammina circa sei ore a piedi su sentieri di capre e mufloni, è consigliato avere pantaloni lunghi, scarpe da trekking comode, uno zaino per il pranzo al sacco con una borraccia da almeno due litri d’acqua; in giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.

Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell’escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.