Dopo aver attraversato il paese di Dorgali si prosegue per Oddoene, una della valli più belle ed interessanti dell’isola, per le bellissime distese di oliveti e vigneti e per gli innumerevoli siti archeologici e monumenti naturali, chiusa tra le creste del Monte Gurttuglios e l’Orientale Sarda.

Da qui si raggiunge località S’Abbarva dove grazie ad un piccolo ponticello si attraversa il rio Flumineddu e si prosegue per il canyon di Gorroppu.

Lasciate le macchine si prosegue a piedi imboccando una strada sterrata, interamente scavata all’interno dei boschi di lecci, corbezzoli e ginepri secolari, che formano dei veri e propri tunnel naturali con passaggi “simpatici” e suggestivi. Dopo alcuni chilometri, immersi nel cuore della macchia mediterranea, si raggiunge la gola di Gorroppu, canyon tra i più grandi ed interessanti d’Europa, con pareti alte intorno ai cinquecento metri, che rappresenta di certo, un singolare appuntamento altrimenti introvabile nel resto del continente.

Un’andatura stretta della gola da’, spesso, l’impressione che il cammino ci si chiuda davanti, salvo poi arrivarci e trovarsi di fronte ad uno scenario irripetibile che si dischiude quasi d’improvviso. Profumi e colori cangianti accompagnano il viandante lungo tutto l’itinerario, immerso in una natura incontaminata come in pochi posti succede di vedere. Il lavoro costante del rio Flumineddu, che da secoli scorre all’interno della gola, e che, in occasione di piogge abbondanti si innalza impetuoso fino a riempire buona parte del canyon, ha trasformato le pietre all’interno del Gorroppu, arrotondandole, smussandole e modellandole fino a farle diventare vere e proprie sfere di calcare.

Inoltre, questo posto selvaggio, incontaminato e naturale, incastonato all’interno del Supramonte, offre, con le sue altissime pareti, ottimo rifugio alle varie specie di rapaci come l’aquila reale, il falco pellegrino e la poiana, che con un fischio singolare annunciano la loro presenza, mettendo in allerta i mufloni, i cinghiali e i vari animali selvatici che abitano nella zona.

Visitata la gola si riparte a piedi e ripercorrendo la stessa strada, fino al ponte di S’Abbarva si raggiunge il punto di partenza.

Scheda tecnica

Orario di partenza per l’escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: paesaggistica – botanica – naturalistica
Difficoltà: medio – alta

Escursione di media difficoltà, suggestiva e singolare per il suo aspetto botanico – naturalistico. Si cammina a piedi per circa sei ore percorrendo nella prima parte, una vecchia strada di carbonai, e poi, dentro il kenyon, superando sassi lisci lavorati dall’acqua. È consigliato avere pantaloni lunghi, una scarpa da trekking e uno zaino per il pranzo al sacco con una borraccia da almeno due litri d’acqua; in giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.

Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell’escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.