Dal paese di Oliena, ci si avvia su una strada cementata che dopo alcuni tornanti ci porta in località “M.te Maccione”.

Si prosegue su una strada sterrata attraverso i boschi di lecci di “Sas Prunas e Tuones” fino a raggiungere “S’ishala ‘e Pradu”: suggestiva terrazza naturale dalla quale si ammira il massiccio calcareo del monte “Corrasi” (1463 m) e le vallate circostanti.

Qui si da’ opportuna spiegazione floro-faunistica dello spazio che si domina dal punto di sosta, si descrive geograficamente il massiccio del Corrasi e quanto, durante la storia travagliata di queste zone, sia successo fin dai secoli scorsi. Dallo spiazzo di “Pradu”, base di partenza di numerosi trekking anche di più giorni, si ripercorre la stessa strada e si giunge ad Oliena. Si prosegue poi per le straordinarie sorgenti di “Su Gologone”, dalle quali acque limpidissime sgorgano da un orrido profondo più di cento metri.

Si procede dunque per “Lanaitto”, storica valle ricca di flora endemica, di grotte, villaggi nuragici e ovili dei pastori, dove non sono improbabili incontri con animali selvatici, quali mufloni, cinghiali, poiane e aquile reali.
Lanaitto è stata la prima parte dell’isola abitata dall’uomo. Infatti, alcuni scavi fatti all’interno della grotta Corbeddu, hanno portato alla luce diverse ossa, che testimoniano la presenza umana in Sardegna già dal paleolitico superiore (13.500 A. C). Qui si ha occasione di visitare il villaggio di “Sedda Sos Carros”, un importante insediamento nuragico, all’interno del quale è stata scoperta una fonte sacra di forma circolare con nove protomi di ariete scolpite sulla pietra, unica nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo.

Con una breve passeggiata si raggiunge la grotta di “Sa Ohe”, dall’interno della quale, in caso di piogge abbondanti, sgorga impetuoso un fiume sotterraneo preceduto da un rombo assordante, “la voce” appunto, come se volesse avvisare gli abitanti della valle dell’imminente inondazione.

Da qui si raggiungono i vicini ovili dei pastori che si affaccendano per preparare un ottimo pranzo a base di salumi, formaggi, ricotta e arrosti di carne. Vino Cannonau e mirto inebrieranno tutti nel ricordo di una giornata indimenticabile.

Scheda tecnica

Orario di partenza per l’escursione ore 9:00
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: paesaggistica – archeologica – naturalistica
Difficoltà: bassa

Escursione leggera, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico -botanico – naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna non abituate alle passeggiate molto lunghe. Viene proposta a persone o gruppi che non hanno mai fatto un’escursione o un trekking, a gruppi di anziani e bambini, oppure a gruppi organizzati. Ci si sposta sempre in fuoristrada e si fanno alcune soste per le spiegazioni e le visite. È consigliato avere pantaloni lunghi e scarpe comode. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo dell’escursione, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.

Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell’escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.