Superato il paese di Oliena, ci si avvia su una strada sterrata che dopo pochi minuti ci porta a Scala Pradu, suggestiva terrazza naturale, ricca di piante endemiche ed officinali, e base di partenza di numerosi trekking anche di più giorni.

Lasciato il fuoristrada sulla terrazza accennata, si prosegue a piedi in direzione di “Vilithi – Vilithi”, splendida località della montagna dove è ancora possibile visitare uno dei tanti ovili, ancora intatti, tra i più belli e particolari del Supramonte, costruito nel 1800 dai pastori della zona e fatto con il basamento circolare in pietra e la volta, a forma conica, con tronchi di ginepro.

Superato quest’ultimo, si prosegue per i vecchi sentieri tracciati dai caprai, “scolpiti” sui costoni calcarei della montagna, fitti di tassi, lecci e ginepri secolari. Dopo circa sessanta minuti si raggiunge “Su Hampu de Orgoi”, singolare pianoro incastonato nella montagna, disteso ai piedi di Punta Husidore, da dove, quasi di colpo, il paesaggio si dischiude alla vista del visitatore che può spaziare per decine di chilometri: dal Supramonte di Oliena a quello di Orgosolo, da Dorgali a Urzulei, fino alle creste più alte del Supramonte di Baunei. Qui il paesaggio diventa unico e singolare, ettari di terra incontaminata, ricca di alberi e piante, fiori e animali, storia e tradizioni, fascino e mistero.

Superato Orgoi e lasciato il paesaggio circostante, si raggiungere in breve tempo “Su Hampu ‘e Sovana”, grandissima distesa nel cuore della montagna rocciosa, dipinta di verde tra le pareti cinerine del Supramonte di Oliena.

Sovana è una delle località più interessanti della montagna, perché oltre alla presenza di numerosissimi animali selvatici come il muflone, il cinghiale e l’aquila reale, e numerosissime piante endemiche ed officinali, è ricca anche di siti archeologici e monumenti naturali. Infatti sono ancora visibili resti di villaggi nuragici e di singoli nuraghi abitati anche in età romana e in seguito abbandonati nel tempo. Inoltre, non potevano mancare gli ovili o “pinnettos”, che da centinaia di anni hanno “offerto” riparo ai nostri pastori e alle loro greggi, tutt’ora intatti e originali, e da noi utilizzati come rifugi della montagna durante i trekking che durano più giorni.

Superato Sovana si imbocca un vecchio sentiero di capre e mufloni, che ci porta, dopo circa due ore di marcia, alla Valle di Lanaitto, l’importantissima valle, ricca di grotte, villaggi nuragici e monumenti naturali, e famosa per la presenza del villaggio di Tiscali e della Grotta Corbeddu. Da qui, raggiunti i fuoristrada alle falde della montagna, si imbocca una strada sterrata che, passando in prossimità della sorgente di Su Gologone ci permette di raggiungere Oliena al punto di partenza.

Scheda tecnica

Orario di partenza per l’escursione ore 8:30
Durata escursione: intera giornata
Tipo di escursione: archeologica- paesaggistica – botanica – naturalistica
Difficoltà: alta

Escursione molto impegnativa, suggestiva e singolare per il suo aspetto archeologico – botanico – naturalistico, con paesaggi che spaziano decine di chilometri. È consigliata a persone amanti della montagna e abituate ai trekking molto lunghi. Si cammina circa sette ore a piedi su sentieri di capre e mufloni, è consigliato avere pantaloni lunghi, scarpe da trekking comode, uno zaino per il pranzo al sacco con una borraccia da almeno due litri d’acqua. In giornate molto calde è bene portare un berrettino o una bandana; chi volesse riportare a casa un ottimo ricordo della giornata, una macchina fotografica, una telecamera e dei binocoli.

Si consiglia di non avventurarsi da soli, non superare la guida, seguire sempre il sentiero e non affacciarsi nei dirupi, non rovinare le piante strappando rametti o foglie e non disturbare gli animali della zona. Inoltre per una buona riuscita dell’escursione è bene informare gli autisti, gli accompagnatori o le guide su qualsiasi problema di salute.